“A star is born”: 10 motivi per vedere il film

“Dimmi una cosa, ragazza
Sei felice in questo mondo moderno?
O hai bisogno di più?
C’è qualcos’altro che stai cercando?

A star is born” è un film bello e malinconico come la sua colonna sonora, “Shallow” brano scritto da Lady Gaga e interpretato nel film dalla stessa cantante/attrice e da Bradley Cooper. Ho visto il film, opera prima da regista del buon Bradley, e sono ancora pervasa da un miscuglio di sensazioni, da reminescenze di qualcosa che mi riguarda, e riguarda tutti in modo universale. È un film che consiglio a uomini e donne, indistintamente, perché sa coinvolgere chiunque abbia sperimentato, almeno una volta nella vita, l’ambizione, la passione e le frustrazioni che accompagnano i sognatori. Prima di snocciolare le 10 ragioni che, secondo me, dovrebbero spingervi a vedere il film (se ancora non lo avete fatto), spendo due parole in merito alla trama, senza naturalmente svelare troppo.

A star is born

Intanto bisogna dire che si tratta del remake del film “È nata una stella”, diretto nel 1937 da William A. Wellman. Si tratta del terzo rifacimento dopo il musical del 1954 e il musical rock del 1976, come ci spiega doviziosamente Wikipedia. È bene precisare, però, che “A star is born” firmato Bradley Cooper non è un musical, ma un film che parla (anche) di musica, con alcuni momenti musicali perfettamente incastonati nel climax emotivo. Ma, dicevamo, la trama:

Ally fa la cameriera di giorno e si esibisce come cantante la sera, in un pub di drag queen. È lì che incontra per la prima volta Jackson Maine, star del rock, che si trovava casualmente nel locale per fare il carico di alcol. La scintilla scocca subito e Jack, avendo scoperto l’incredibile talento della ragazza (non privo di una buona dose di insicurezze), decide di regalarle la sua occasione, invitandola sul palco insieme a lui per mostrare al mondo quella stella inespressa. La storia d’amore si intreccerà ai tormenti di un uomo depresso e alcolizzato, e alle incertezze di una donna che farà i conti con il successo tanto ambito ma anche con gli inevitabili compromessi figli dello showbiz.

Bene, dopo la dovuta introduzione ecco i 10 motivi che secondo me dovrebbero invogliarvi a vedere il film.

1. Bradley Cooper, che scopriamo avere una voce pazzesca.
2. Lady Gaga. Una scoperta. La conosciamo come popstar eccessiva, che ha trasformato i suoi travestimenti e le sue mille maschere in un vero e proprio marchio. Qui Bradley Cooper compie l’impresa di togliere Lady Gaga e lasciare Stefani Joanne Angelina Germanotta, una donna carina ma per nulla indimenticabile, la classica della porta accanto. La voce, però, è sempre quella: piena, precisa, infinitamente malleabile. Lei è bravissima a lasciare andare Lady Gaga, tornando ad essere la ragazza insicura, incredula e piena di stupore che, forse, era all’inizio della sua carriera.
3. La musica. Le canzoni del film ti scombussolano la pancia.
4. Dedicato ai sognatori. Tra i tanti spunti di riflessione che offre il film, ce n’è uno particolarmente dolceamaro: il destino degli artisti senza fama, dei milioni di talentuosi attori/cantanti/ballerini/musicisti e chissà cos’altro che ci circondano, ma che per paura, opportunità mancate o scelte sbagliate, non avranno mai una platea urlante ad applaudirli.
5. I compromessi. Uno dei cuori pulsanti del film riguarda sicuramente lo spietato mondo dello showbiz: quello che molti artisti ambiscono, perché rappresenta probabilmente la massima gratificazione della loro vocazione artistica ma che, come racconta bene la pellicola, non è privo di compromessi che spesso costringono a modificare la propria identità in base al volere di chi, alla fine, ti tiene in scacco: produttori, case discografiche, registi… ma banalmente chiunque abbia il potere di decidere la nostra ascesa o il nostro fallimento.
6. Bradley Cooper, che dimostra ancora una volta di essere un attore completo, intenso ed eclettico.
7. Dipendenze. Interessante il personaggio interpretato da Bradley Cooper, una rockstar alle prese con la depressione e le dipendenze da alcol e droga. Potrebbe sembrare un clichè, e forse lo è, ma il regista riesce a non scadere nella banalità e a offrirci un ritratto molto umano e inevitabilmente sofferto.
8. Bradley Cooper, che con questo film ha svelato di avere pure la stoffa del regista. Inquadrature mai banali, assenza di morbose e voyeuristiche indagini sul sesso e sul dolore.
9. L’amore. Già perché quella di “A star is born” è prima di tutto una bellissima e struggente storia d’amore.
10. Bradley Cooper. E ditemi che sono ripetitiva… ma l’avete visto, sì?

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